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lunedì 8 ottobre 2012

Biscotti e tazze di tè. Una canzone d'amore.


-"Sono stanco di fare il marito..."

- Caro, ricordati di stirare i grembiuli per la scuola.

-"Voglio andare alla moda vestito..."

- Ci sarebbe anche la mia maglietta...

Ingredienti per i nostri biscotti:
un marito che stira - una mamma in cucina - quattro bambini - quattro matterelli - formine varie.
Poi: 400 grammi di farina - 200 gr. di burro - 200 gr. di zucchero - due uova su per giù -  un cucchiaino di lievito per dolci - cannella o estratto di vaniglia - un pizzico di sale.

- Mamma, la cosa che più mi annoia è imburrare le teglie. Lo può fare qualcun altro?
- Io peso lo zucchero.
- A Santa Lucia chiederò un cappello da cuoco!
- Io rompo le uova.
- No, le rompo io!
- No, chi imburra le teglie, rompe le uova.
- Ma è una regola che ti sei inventato!
- Mamma...  su queste uova qui c'è scritto: "Scad 3 Sett"...
- Accidenti! Correte dai nonni a chiedere se hanno due uova!

- Guarda mamma, la nonna ci ha dato quattro uova, così ne possiamo rompere una a testa!
- Gentile, la nonna. Ricordatevi di portarle dei biscotti.


Unire tutti gli ingredienti e impastare.

- "Lei presidia il mio bel separèèè"


- Mamma, io mangio?
- No, non mangi, Elia. Stendi la pasta e tagliamo i biscotti.
- Riccio!
- Orlando, smetti di tirarmi la farina!
- Scoiattolo su albero!
- Hai cominciato prima tu!
- Mammaaa!

-"Ma se soli possiamo restar..."

- Non resteremo mai soli, noi due.

-"Forse forse mi lascio baciar..."

- Perché, mamma? Volete restare soli tu e il papà?

Preriscaldare il forno a 180°. Infornare.

- I primi biscotti sono pronti!
- Ne posso mangiare uno?
- Io mangio un fantasma, un riccio e un pippistrello.
- Non tutti tu!
- Leonardo, sbrigati, hai ancora tutta la tua pasta.
- Voglio fare le cose con calma, io.

-"Tutto questo soltanto perché...
(undici anni fa) ho bevuto una tazza di tè..."

Undici anni fa,  mentre bevevamo la tazza di tè, la canzone che cantava era questa:


giovedì 12 aprile 2012

Un marito nella mia cucina

Il mal di testa mi ha messo k.o. A letto, desidero solo il buio e il silenzio.
Che fortuna, lui oggi è a casa. Penserà a tutto. Ai bambini. Alla spesa.  E anche alla cucina!
Esiliata in camera, una pezzuola bagnata sulla fronte, i rumori di lui che armeggia filtrano da sotto la porta.
Uno sbatacchiare di sportelli che si aprono e si chiudono. Un continuo borbottio  "e lei è quella ordinata, ma guarda tu che roba". Spostamento di sedie. Qualcosa che cade. Un urlo. Passi. La porta che si spalanca.
- Sssh! Ho mal di testa!
- E questa... che schifezza è? Mi si è rovesciata addosso mentre pulivo il forno!
 Sbircio: sta grondando di latte cagliato. Il suo sguardo è furioso.
-  Caro, hai rovesciato il mio esperimento! Latte e aceto. Da liquido a solido.
Non risponde. La porta si richiude alle sue spalle.
Che male la testa! Desidero solo il buio e il silenzio.

Di là, i rumori continuano. Mi pare di sentire la canzoncina della Pimpa. I bambini saranno seduti buoni buoni sul divano.
Passi. La porta.
- E mi dici che accidenti è questo lurido bicchiere pieno di sabbia e cera?
- E' un vulcano...
- In cucina, vicino ai biscotti! Io lo butto via.
Sono troppo debole per protestare.
Distesa, la testa sostenuta dal cuscino. Al buio e al silenzio. Immagino lo scempio che continua, di là, nel mio laboratorio, cioè, in cucina.
Chissà se risparmierà la mia colonna terra-acqua, si stanno formando delle splendide alghe verdi.
Meno male che i vermi sono in veranda...

A mezzogiorno i due grandi tornano da scuola. Vengono a salutarmi.
- Mamma, che spettacolo!
- Sì, mamma! Chi ha messo in ordine la cucina? Non l'abbiamo mai vista così linda e scintillante!
Nascondo la testa sotto il cuscino. Quanto mi fa male!

venerdì 6 gennaio 2012

Vacanze

"Gentile cliente, il suo numero non è abilitato...".
Meno male.
Elia adora la cornetta del telefono. Digitare sui tasti e poi immergersi in criptiche e lunghe conversazioni...
Se poi dall'altra parte qualcuno risponde, lui è al settimo cielo.
Il mio sguardo vaga per la sala (beh, si ferma subito, contro la parete).
Dovrei passare l'aspirapolvere, il pavimento è pieno di pezzettini di carta. Ha imparato ad usare le forbici, lui. Un foglio bianco lo distrae dal telefono per ore. Ma, tra i ritagli sparsi, ci sono due bambini che giocano con i lego e un altro immerso nella lettura. Un marito seduto al pianoforte. Troppa gente.
Sospiro.
Mi faccio un tè e vado a sedermi davanti all'oblò della mia nuova asciugatrice? Vederla lavorare, mi rilassa. No, meglio di no. L'ho fatto ieri e il marito seduto al pianoforte si è preoccupato moltissimo.
Sospiro.
Propongo un esperimento? No, nemmeno questo va bene, ho già fatto un pasticcio stamattina.
Quasi quasi sospiro ancora...
Ehi, ma guarda, il divano è libero...
Afferro il mio libro e mi ci catapulto.
Ah, ecco. Questa sì, che è vita!
Peccato, le vacanze stanno per finire.

giovedì 24 novembre 2011

rumba e cha cha cha

Mia sorella ha comprato l'aspirapovere robot, che fa tutto da solo. Pare che memorizzi la conformazione delle stanze che deve pulire.

Ai giardini, lo racconto alle mie amiche mamme.
- Sorella M. ha l'aspirapolvere-robot. Un elettrodomestico così autonomo e servizievole, sarebbe un sogno!
- Quella cosa tonda che gira e aspira?
- Ma aspira anche la polvere dai mobili e dalle tende?
- Puoi chiederlo per Natale.
- A Babbo Natale chiedere un elettrodomestico? Giammai! Sarebbe la sconfitta del mio "professione:mamma"! Nella letterina, solo libri e cose futili, tipo una cyclette...

Lo dico alla mia mamma.
- Tua figlia M ha l'aspirapolvere-robot. Come mi piacerebbe!
- Scherzi? In casa tua? Con tutto il disordine di giocattoli che c'è in terra andrebbe in tilt immediatamente!

Ne parlo a tavola, durante la cena.
- Zia M ha l'aspirapolvere-robot che gira per casa... ma ci pensate? Un robottino che ci fa le pulizie... ah, sarebbe una bellezza!

I miei bambini confabulano per qualche giorno, poi un pomeriggio si fanno portare da papà in un certo negozio.
Tornano a casa con un pacchettino. Per me.
Hanno speso tutti i loro risparmi, ma mi hanno regalato ciò che desideravo: un robottino-spazzola, che ci pulirà il pavimento di casa.
L'ho chiamato Cha cha cha.

Ps: a proposito di elettrodomestici, votate il sondaggio a fianco, per favore. Il sole è poco, la casa piccina, i miei figli li devo mandare puliti a scuola, la mattina!
Ps aggiunto venerdì: ma guardate che il robottino-spazzola è un gioco! I miei figli, a mettere insieme tutti i loro risparmi, arrivano al massimo a 15 euro... ma è il pensiero che conta, no?

giovedì 10 novembre 2011

Come partecipare ad un contest di cucina, divertirsi ed avere la colazione assicurata


Una domenica pomeriggio. Sfoglio sconsolata un libro di ricette. Ho promesso, mesi fa, di partecipare ad un contest di cucina... che mi sarà mai saltato in mente? Poso lo sguardo abbacchiato su gustosissime immagini di torte, pasticci e timballi: nulla, non mi ispirano nulla. Sospiro e chiudo il libro.
 Pacifico, accoccolato in poltrona, lui legge.
- Caro, che stai facendo?
Alza gli occhi dalla pagina e mi guarda. Tace.
- Ehm... ti disturbo?
- Sto leggendo.
- E' interessante? Vuoi un caffè?
- No, grazie. 
Mi sorride e torna a immergersi nella lettura. Sospiro. Vado alla finestra, i vetri rigati da gocce di pioggia. Là fuori il vento fa turbinare le foglie gialle e rosse cadute dagli alberi; scorgo i miei bambini che giocano felici, tuffandosi nei mucchi di foglie secche. Poverini, sono tutti bagnati! Sarà bene che tra poco li faccia rientrare, potremmo fare un esperimento...
E, finalmente, nella mente mi si accende una lampadina.
Preparo una tabella,  scrivo i nomi dei bambini  e  i nomi di vari ingredienti. 
Quando i quattro rientrano in casa, trovano farina, zucchero, uova, cannella, zenzero, gocce di cioccolata e quant'altro, ben disposti sul tavolo.
- Facciamo una torta, mamma?
- Non proprio, è una cosa speciale...
- La pizza?
- No. Ognuno di voi farà una torta tutto da solo!
- Completamente da solo?
- Decidiamo tutto noi?
- Evviva!
Lavate le mani e indossati i grembiuli i tre si mettono all'opera. Per misurare gli ingredienti, tazze e cucchiai. Ogni tanto cerco di dare qualche suggerimento:
-  Giacomo, non troppo sale, stai facendo un dolce! Leonardo, secondo me dovresti aggiungere del burro...
- Mamma, hai detto "da soli"!
- Scusate, avete ragione. Me ne starò zitta zitta.
Si imburrano e si infarinano le teglie.
Si assaggia...
Si versa il composto e si inforna il tutto.





Non c'è che da aspettare, incrociando le dita...
Ta-daaa, ed ecco a voi  il risultato:


Così partecipiamo con ben tre ricette al contest della Fata Golosa.






domenica 23 ottobre 2011

mistero in casa sei cuori

Accadde un tardo pomeriggio.
Dopo il parcogiochi, facemmo ritorno a casa.
Lo sorprendemmo in soggiorno, gli occhi fissi sullo schermo acceso del computer. Ogni tanto scribacchiava qualcosa su un quadernetto, poi tornava a concentrarsi sul monitor. I frugoletti non ci fecero caso, lo salutarono e sciamarono allegri verso i loro giochi.
- Che stavi facendo?
- Chi, io? Niente, niente...
Spense il computer, prima che potessi vedere.
Io non diedi troppo peso alla cosa.
Qualche giorno dopo, nel bagno, scorsi un massiccio volume, sepolto sotto la consueta pila di fumetti che campeggia accanto alla carta igienica. Incuriosita, feci per afferrarlo, ma lui fu più rapido.
- Quello è mio, non toccare!
- Ma che cos'è?
- Niente, niente...
Insistetti. Ma lui, taceva.
Come un provetto Sherlock Holmes, cominciai a indagare in cerca di indizi. Invano. Tutto rimaneva avvolto nel mistero.
Un venerdì sera tornò a casa, le braccia cariche di sacchetti del supermercato. Da uno di essi spuntava un ciuffo di foglie verdi.
- Hai fatto spesa!
- Già.
- E questo  cos'è?
- Un sedano.
- ?
- Non so bene che parte usare, ma serve nella ricetta...
- ?
- Ho pensato che siccome tu ti dai tanto da fare con questa cosa dell' homeschooling, con i bambini e, ehm, sì, anche con le faccende di casa, voglio darti una mano in cucina, ho studiato delle ricette...

Sì. In questi giorni abbiamo gustato gnocchi di zucca, tortelli ripieni, gnocchi di patate con ragù, pane al latte e crostata di mele.
Apro lo sportello del frigo. Posso contare: quattro litri di latte fresco, sei confezioni di peperoni rossi, quaranta (40) uova, due zucche.
Ma che dire? Ho un marito speciale.

Ps: nella foto la sensory tub d'autunno.

lunedì 17 ottobre 2011

homeschooling


Visita oculistica per Orlando. Il dottore è sorridente e gentile.

- Vieni, mettiti qui in ginocchio. Ora ti do una grande forchetta. Devi metterla come appare sul cartellone. Va bene?
- Va bene.

Cartellone: forchetta gigante in su.
Orlando: forchetta in giù.

Cartellone: forchetta gigante a destra.
Orlando: forchetta a sinistra.

Io mi comincio a preoccupare un poco. Avrà preso da me (che sono praticamente una talpa)?

- Ehm... forse non hai capito. Devi mettere la forchetta nello stessa direzione della mia.
- Cioè, la E che mi hai dato, la devo mettere con le gambette come quella del cartellone?
- Bravo!
- Mi confondeva la forchetta.
- Scusa, parlavo come ai bambini piccoli. Quanti anni hai?
- Cinque.
- Sei grande, allora! Per che squadra tifi?
- ?
- Intendevo: per che squadra di calcio tieni?
- Non gioco a calcio. Gioco a bocce.
- Ah... e ti piace andare all'asilo?
- Io non vado all'asilo.
- ?
- Faccio scuoletta a casa. Con la mamma.
- Ah... continuiamo, che dici?

Eh, sì... tutti questi meravigliosi blog di homeschooling hanno lasciato il segno: quest'anno homepreschooling anche noi! E quella della foto è la nostra prima sensory tub.

giovedì 1 settembre 2011

uomini

click clack.
- Bentornato, caro!
- Buona sera a tutti!
- Ciao, papà!
- Atao!
- Come è andato il lavoro?
- Ti ho portato un regalo...
- Per me?
- Per me?
- Per me?
- Me!
- Per la mamma.
- Grazie! Un libro? Un vasetto di nutella? Una stecca di cioccolata bianca?
- Niente dei soliti regalucci...ta-daa: ecco qui!
- ?
- Allora? Sei rimasta senza parole, eh?
- Spero che sia una tavola da surf.
- Nooo: è un'asse da stiro!
- !
- Ti piace?
- ...
- Ti piace la fantasia di farfalle? C'era anche con gli agrumi, ma ho pensato che avresti preferito stirare su ali di farfalla.
- ...
- Guarda, ho chiesto alle mie colleghe, la marca è delle migliori, buona portata, buona stabilità...
- Alle tue colleghe?
- Sì, durante la pausa caffè è venuta fuori questa faccenda che tu stiri sul letto...
- Con le tue colleghe, durante la pausa caffè?
- "Poveretta" hanno detto loro...
- Tu chiacchieri amabilmente con le tue colleghe, sorseggiando un caffettino, mentre io a casa, "poveretta",  stiro sul letto?
- ?
- Insomma, le tue care colleghe ti hanno consigliato questo splendido regalo...
- Ehm, mi pare di percepire una nota di acidità... c'è qualcosa che non va? Io parlo sempre della mia meravigliosa moglie...
- Con le tue colleghe.
- Anche con i colleghi.
- Ah!
- Lo sai che ti amo pazzamente.
- Sì, lo so. E' anche per questo che mi fai regali indimenticabili.

Poveretto. E' un uomo. Lui non sa che stirare non è più di moda.

martedì 17 maggio 2011

relax


 - Cubetto mio adorato, sai che facciamo oggi?
- Gi!
- No, non la spesa. Niente corsa sul carrello, oggi.
- Gi?
- Stamattina ci dedichiamo a fare una cosa che dicono sia molto "zen": l'appaiamento dei calzini spaiati!
- Ti?
- Ah, beata gioventù! Tu non sai nemmeno cosa sono i calzini spaiati!  Ecco qui: rovescio sul pavimento questo sacco pieno dei suddetti e ci troviamo i compagni...
- Daaaaaa!
- Mmmh... E' anche un'educativa attività montessoriana: righe con righe, verde con verde, rosso con rosso, nero... Ma insomma! Come fa tuo padre a perdere tutti questi calzini se i suoi sono tutti neri uguali? Ehi, non sparpagliare quelli a pois!
- Da.
- Sarà una questione di trama... Sai che facciamo? Glieli appaiamo come ci capita, tanto alle cinque di mattina lui non si accorge di certo della piccola differenza.
- Zazà!
- Guarda qui: soltanto una calzetta rosa, che brava che sono! Tutto il rosa è della tua mamma. Solo rosa, in effetti, così non mi sbaglio con i piedoni dei tuoi fratelli.
- Li!
- Ti ho detto di non lanciare i calzini!
- Ni?
- Scusa, Cubetto, fai pure...
- Daaaaaaa!
- Avanti così e ci vorranno ore.
...
- Finito! Quante paia abbiamo guadagnato? Cinque? Solo cinque!
- Che.
- Ti sei rilassato, tu?
- Tu!
- Ecco, io no. Mi sono depressa, invece. Non capisco... Come fa una montagna di calzini a perdersi in 80 metri quadri? Li avrà divorati quell'orribile lavatrice.
- Ma-ma!
- Vieni, andiamo a spaparanzarci sul prato.
...

- Una carota cruda per te, un cucchiaione di nutella per me. Ah, questa è vita!
- Crunch crunch.
- Il tempo dei sandali e dei piedi nudi è vicino...Domani...Domani è un'altro inverno!

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