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lunedì 24 dicembre 2012
giovedì 24 maggio 2012
sensory tub last minute
Lui ed io. Soli. Gli altri tre sono a lago con i nonni (il quarto in macchina non ci sta). Che facciamo?
Leggiamo la Pimpa. Guardiamo un dvd con la Pimpa. E giochiamo con le sensory tub dell'ultimo minuto, semplici e veloci da preparare.
Con le rose e i fiorellini del prato allestiamo una sensory tub rosa e profumata.
Con latte e coloranti alimentari riproponiamo in versione due anni un esperimento fatto con i più grandi. Versiamo il latte nella vaschetta e qualche goccia di colore. Giallo, rosso, blu. Che divertimento! Poi, al centro, facciamo cadere un filo di detersivo liquido per i piatti.
Che effetto meraviglioso! Abbiamo creato una sensory tub scientifica. Ora, mentre la mamma legge e finalmente lo lascia solo, Elia può mescolare e travasare in santa pace.
Possiamo anche creare una sensory tub blu e appiccicosa, con linguine cotte in acqua colorata. E si possono anche tagliuzzare...
Ogni tanto è divertente rimanere a casa da solo con la mamma.
venerdì 9 marzo 2012
aprile, dolce dormire
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| Sensory tub: stagno |
Ma è ancora marzo! Sì, ma se comincio prima a giugno sarò riposatissima.
Ho perso la carta d'identità.
Nel pomeriggio ho fatto fuori la pasta madre che mi avevano regalato alla mattina.
Ho messo sul fuoco un minestrone super vitaminico. Sono uscita per fare la spesa, per andare al parcogiochi, per prendere Giacomo e Leonardo a scuola. Poi mi sono ricordata che il minestrone stava ancora sul fuoco. Aiuto! Telefoniamo subito al nonno! Ma naturalmente, il cellulare era a casa, insieme al minestrone. E comunque, scarico.
Però.
Il marito ieri è tornato a casa con un albero di mimosa. Il mio blog è ora CO2 free.
Nella nostra scuoletta ci siamo divertiti con il tema "stagno" ( ho raccolto i link qui)
La vita è bella.
Vi auguro un buon fine settimana! Sperando di scrivere presto un post più sveglio, torno a dormire.
domenica 23 ottobre 2011
mistero in casa sei cuori
Dopo il parcogiochi, facemmo ritorno a casa.
Lo sorprendemmo in soggiorno, gli occhi fissi sullo schermo acceso del computer. Ogni tanto scribacchiava qualcosa su un quadernetto, poi tornava a concentrarsi sul monitor. I frugoletti non ci fecero caso, lo salutarono e sciamarono allegri verso i loro giochi.
- Che stavi facendo?
- Chi, io? Niente, niente...
Spense il computer, prima che potessi vedere.
Io non diedi troppo peso alla cosa.
Qualche giorno dopo, nel bagno, scorsi un massiccio volume, sepolto sotto la consueta pila di fumetti che campeggia accanto alla carta igienica. Incuriosita, feci per afferrarlo, ma lui fu più rapido.
- Quello è mio, non toccare!
- Ma che cos'è?
- Niente, niente...
Insistetti. Ma lui, taceva.
Come un provetto Sherlock Holmes, cominciai a indagare in cerca di indizi. Invano. Tutto rimaneva avvolto nel mistero.
Un venerdì sera tornò a casa, le braccia cariche di sacchetti del supermercato. Da uno di essi spuntava un ciuffo di foglie verdi.
- Hai fatto spesa!
- Già.
- E questo cos'è?
- Un sedano.
- ?
- Non so bene che parte usare, ma serve nella ricetta...
- ?
- Ho pensato che siccome tu ti dai tanto da fare con questa cosa dell' homeschooling, con i bambini e, ehm, sì, anche con le faccende di casa, voglio darti una mano in cucina, ho studiato delle ricette...
Sì. In questi giorni abbiamo gustato gnocchi di zucca, tortelli ripieni, gnocchi di patate con ragù, pane al latte e crostata di mele.
Apro lo sportello del frigo. Posso contare: quattro litri di latte fresco, sei confezioni di peperoni rossi, quaranta (40) uova, due zucche.
Ma che dire? Ho un marito speciale.
Ps: nella foto la sensory tub d'autunno.
lunedì 17 ottobre 2011
homeschooling
Visita oculistica per Orlando. Il dottore è sorridente e gentile.
- Vieni, mettiti qui in ginocchio. Ora ti do una grande forchetta. Devi metterla come appare sul cartellone. Va bene?
- Va bene.
Cartellone: forchetta gigante in su.
Orlando: forchetta in giù.
Cartellone: forchetta gigante a destra.
Orlando: forchetta a sinistra.
Io mi comincio a preoccupare un poco. Avrà preso da me (che sono praticamente una talpa)?
- Ehm... forse non hai capito. Devi mettere la forchetta nello stessa direzione della mia.
- Cioè, la E che mi hai dato, la devo mettere con le gambette come quella del cartellone?
- Bravo!
- Mi confondeva la forchetta.
- Scusa, parlavo come ai bambini piccoli. Quanti anni hai?
- Cinque.
- Sei grande, allora! Per che squadra tifi?
- ?
- Intendevo: per che squadra di calcio tieni?
- Non gioco a calcio. Gioco a bocce.
- Ah... e ti piace andare all'asilo?
- Io non vado all'asilo.
- ?
- Faccio scuoletta a casa. Con la mamma.
- Ah... continuiamo, che dici?
Eh, sì... tutti questi meravigliosi blog di homeschooling hanno lasciato il segno: quest'anno homepreschooling anche noi! E quella della foto è la nostra prima sensory tub.
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