venerdì 11 marzo 2011

I polli della mia vita

I polli in cui mi sono imbattuta nella vita e che hanno lasciato traccia indelebile nella mia memoria, sono tre.
Pollo numero uno. Avevo una volta un fidanzato antipatico e pieno di sé. Un giorno, ragazzina di belle e incaute speranze, gli dissi che se mi avesse procurato un pollo, glielo avrei cucinato con amorevole cura. Me lo procurò, lo scellerato. Non solo era il pollo più grosso e flaccido che avessi mai visto, ma era ancora tutto da pulire. Aveva persino la testa. Di fronte a tanta munificenza, mi agghiacciai. Siccome il fidanzato era anche un avaraccio, ebbe paura di avere buttato il denaro e si offrì di pulirlo lui, il pollo. Il ricordo del fidanzato che, munito di guanti gialli, con ghigno malevolo svuotava le interiora nel lavandino della cucina, è ancora vivido nella mia mente. Fatto il misfatto, uscì a scolarsi (presumo) un goccetto. Io e il pollo rimanemmo soli, nella casa vuota. Soli, io e il pollo e i miei pensieri.
Ma cosa mi era venuto in mente? Forse cercavo una proposta di matrimonio? Una pasta al pesto, facile e gustosa, non potevo proporre quella?
Comunque, afferrai l'ex pennuto, lo adagiai in una teglia, lo irrorai con olio e qualche spezia trovata qua e là nella cucina del fidanzato, accesi il forno a gas e cercai di infilarcelo dentro.
Ma il pollo non ne voleva sapere di entrare in quel misero fornetto. Era esageratamente grosso. La cucina, con il forno acceso e lo sportello aperto, cominciava a scaldarsi troppo. Io incominciavo a sudare troppo. Spinsi il pollo nel forno. Le sue carni si impigliavano nello sportello. Spinsi ancora più forte. Spinsi con tutte le mie forze. Il pollo si schiacciò a dovere, assunse la forma squadrata del fornetto e io riuscii a chiudere lo sportello. Ero sfinita e assai accaldata, ma ce l'avevo fatta.
 E' inutile che vi dica che quel pollo non arrivò mai a cottura. Un odore nauseabondo invase tutta la casa (un bilocale). Il fidanzato, che era avaro ve l'ho già detto, cercò comunque di mangiarsi il povero pollo mezzo crudo, ma desistette. La sottoscritta ragazzina di belle e incaute speranze perse sì un fidanzato (meno male), ma acquisì parecchi fan tra i gatti del quartiere.
Gli altri polli ve li racconto nei prossimi giorni, altrimenti questo post diventa troppo lungo.

PS: Non è che io non ami cucinare, anzi certi piatti mi riescono benino. In estate invitiamo anche gente a cena. E' che non mi piace cucinare tutti i santi giorni. Quindi propongo un piccolo sondaggio. Votate qui a fianco, perfavore.
Già che ci sono vi riporto il risultato del sondaggio "Il papà cambia il pannolino al pargolo?" da me proposto qualche settimana fa (e scusate se non l'ho fatto prima). Ecco: il 41% dei papà cambia spesso il pannolino, il 25% cambia il pargolo in caso di assoluta necessità, il 25% ogni tanto e soltanto l'8% mai e poi mai. L'1% si è volatilizzato, sì che ho dato qualche esame di statistica.
Dedico i risultati di questo sondaggio al mio caro cognato P., un papà che promette bene.

12 commenti:

  1. Mi sono immaginata la scena... davvero fantastico!!! Meno male che il fidanzato è stato eliminato...
    Vado a votare! Buon venerdì!

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  2. Ma che figata i tuoi sondaggi! Peccato che mi sono persa il primo: avrei incrementato forse di qell'1 mancante il misero 8% di quei padre che si tengono ben alla larga da qualsiasi pannolino e dal loro sporco contenuto. MI spiace per il pollo.... ma son felice per il banchetto dei gatti!IO sono come te: amo cucinare...solo quando ne ho voglia! (ma che mezza cartuccia di fidanzato però, con un forno così misero! Poteva almeno prendere le misure prima di acquistare il gallinaceo extra-large!))

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  3. Quel fidanzato...Meglio perderlo che trovarlo! Meno male che ho trovato (e sposato) quello giusto! Ciao supermamme!

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  4. decisamente, mai pollo fu più provvidenziale!!!!addio fidanzato tirchio e rompiscatole....

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  5. Ho votato! A me piace un sacco cucinare e, a detta di Fantasticomarito, mi riesce anche bene. Ma anche a me, doverlo fare tutti i santi giorni dell'anno pesa parecchio..soprattutto perchè siamo in 4 ma abbiamo gusti molto diversi e quindi farsi venire le idee per accontentare tutti non è mica cosa da poco!!!!

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  6. Anche io votato. Mi piace cucinare ma 5 teste quasi 5 piatti diversi... o più o meno...
    Li unisce solo la passione per la pasta in bianco (bleah...) le fettine impanate (non fanno benissimo) e le fragole.. Tutto il resto è: MA MAMMA non ti ricordi che a ME non MI PIACE?????

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  7. Quello che non piace nemmeno a me è cercare di mettere d'accordo tutti, cosa impossibile. Mi rifiuto di preparare 6 pasti diversi ogni volta! Il piccolo deve mangiare le pappe e quando possibile, per esempio quando gli faccio brodo, pangrattato e grana, preparo lo stesso anche agli altri tre. Così il marito ed io possiamo goderci in pace spaghetti, aglio, peperoncino e acciughe, una delizia! Come sempre, grazie per essere passate! E grazie di aver votato!

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  8. Mai conosciuto pollo sacrificato per una causa migliore! Ti ha salvata :-D!

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  9. Passa nel mio blog...c'è qualcosa per te...
    ora vado a votare...

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  10. @ Proprio così, povero pollo. Ora passo da te per veder se ci sono novità!

    @Grazie, cara!

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  11. che spasso! per fortuna ti ha regalato un pollo, così è andata a finire così...pensa con un marito del genere!!!
    ora voto il sondaggio. baci

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